Di recente, il Ministro Zangrillo ha annunciato un importante cambio di rotta nella Pubblica Amministrazione, sottolineando l’importanza di valorizzare il Welfare Aziendale attraverso i prossimi rinnovi contrattuali nel settore pubblico.

Questo segnala un significativo passo avanti verso la modernizzazione ed il potenziamento del comparto Pubblico aprendo un interessante dibattito sulla possibilità di implementare il WA anche in questo contesto.

Le dichiarazioni del Ministro Zangrillo, fatte durante un seminario dell’Osservatorio Nazionale Welfare & Salute, hanno evidenziato l’urgenza di prendersi cura dei 3,2 milioni di dipendenti della Pubblica Amministrazione, considerata la più grande organizzazione del Paese. Il Ministro ha sottolineato che, oltre agli aumenti salariali, è essenziale gestire il capitale umano attraverso l’implementazione di politiche di Welfare, affrontando tematiche come sanità integrativa e benessere organizzativo.

La Direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica, fornisce le linee guida operative per i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego. Con una dotazione finanziaria in aumento, passando da 4,7 miliardi nel 2023 a 7,95 miliardi nel 2024 e 9,95 miliardi nel 2025, la Direttiva indica un chiaro impegno nel potenziare il WA e Contrattuale.

L’attenzione posta sulla questione del WA e Contrattuale è inedita e rappresenta un passo importante verso la valorizzazione del lavoro nella Pubblica Amministrazione. La Direttiva sottolinea che la motivazione dei dipendenti pubblici non si riduce solo agli aspetti economici e che la creazione di condizioni organizzative ottimali, insieme al senso di appartenenza, costituisce una leva motivazionale essenziale.

La partecipazione dell’ARAN, l’Agenzia per la rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, è cruciale per valorizzare gli istituti del WA che possono beneficiare di agevolazioni fiscali e contributive. Tra i possibili incentivi elencati nella Direttiva ci sono contributi per l‘assistenza sanitaria integrativa, servizi educativi, assistenza sociale e sanitaria, cura per familiari anziani non autosufficienti, e altri.

Questo cambiamento di prospettiva rappresenta una novità significativa per i dipendenti pubblici, poichè il WA può contribuire a rendere più attrattivi alcuni impieghi nel Pubblico, aggiungendo un elemento innovativo alle relazioni industriali.

Un esempio tangibile è il piano di Welfare sperimentale avviato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per il personale della scuola, coinvolgendo circa 1,2 milioni di lavoratori. Il progetto, che offre sconti su beni e servizi attraverso convenzioni con diverse società, ha ricevuto un giudizio positivo durante la fase pilota, portando il Ministero a valutare l’estensione del piano nel 2024 e ad includere nuovi settori ed operatori.

Il WA nella Pubblica Amministrazione rappresenta una nuova frontiera che potrebbe migliorare la qualità della vita dei dipendenti pubblici e rendere il settore più competitivo ed attrattivo.

Sarà interessante seguire come si svilupperanno i rinnovi contrattuali e come le parti sociali gestiranno l’implementazione di politiche di WA.

 

Fonte: https://www.secondowelfare.it/primo-welfare/pubblica-amministrazione-e-il-momento-del-welfare-aziendale/