Il panorama del lavoro sta subendo profondi cambiamenti, guidati da trasformazioni sociali, economiche e culturali. Abbiamo intervistato Luigi Angelini, CEO di Mediatip e Welfare Group, esperto del settore, per ottenere una prospettiva chiara su come il mondo del lavoro si stia evolvendo e sul ruolo cruciale del Welfare Aziendale in questa trasformazione.

Angelini traccia il percorso storico, inizia dall’importanza del lavoro nel dopoguerra fino alle sfide odierne legate al reperimento di dipendenti qualificati. Attraverso le sue parole, scopriremo come la percezione del lavoro è cambiata nel corso degli anni e come le imprese possono affrontare le nuove esigenze del mercato.

In un’epoca in cui la qualità della vita lavorativa è sempre più al centro dell’attenzione, Angelini sottolinea l’importanza di rivedere il rapporto tra impresa e dipendenti. L’introduzione del Welfare Aziendale emerge come chiave di volta per creare un ambiente lavorativo attraente, trasparente e incentrato sul benessere dei lavoratori.

L’intervista esplora le sfide e le opportunità che le imprese devono affrontare, ponendo l’accento su come il Welfare Aziendale possa contribuire a migliorare la soddisfazione dei dipendenti, ridurre il turnover e guidare una nuova era nel mondo del lavoro.

Un dialogo interessante con Luigi Angelini, che condivide la sua visione su come le imprese possono adattarsi ai cambiamenti attuali, fornendo consulenza e supporto tecnico attraverso Mediatip e Welfare Group.

Riflessioni sul Cambiamento Sociale e Lavorativo

Oggi, chiunque si dedichi all’impresa comprende che il reperimento di dipendenti rappresenta una delle sfide più critiche – afferma Luigi Angelini, CEO di Mediatip e Welfare Group – Le motivazioni sono varie e coinvolgono non solo specifici settori, ma il modo in cui le persone affrontano il mondo del lavoro. Fino alla Seconda Guerra Mondiale, il lavoro era una necessità per il sostentamento, legato alla sopravvivenza e spesso accompagnato da condizioni sottopagate. In quel contesto, il lavoratore era svantaggiato poichè la popolazione cresceva rapidamente, e il lavoro non richiedeva specializzazioni, creando un surplus di offerta rispetto alla domanda.”

Angelini continua narrando la storia, sottolineando il ruolo centrale del lavoro nel boom economico e come esso avesse trasformato le vite delle persone in positivo. Tuttavia, sottolinea che negli anni duemila si è assistito ad una trasformazione significativa del mercato del lavoro, con la scalata sociale diventata un’impresa difficile, se non impossibile.

Il 2020 con l’avvento del Covid ha rappresentato un punto di svolta. Angelini riflette: “Le persone a casa hanno avuto il tempo di valutare la propria vita ed interrogarsi sulla necessità di vivere in uno stato di stress costante. I successivi tre anni hanno visto un aumento dei ripensamenti, dei licenziamenti e del desiderio di cambiamento.”

Il Nuovo Paradigma delle Assunzioni

Angelini rileva una sfida crescente per le aziende nel trovare dipendenti qualificati, con un cambiamento di prospettiva nel paradigma delle assunzioni: “Oggi è l’azienda che deve essere attraente durante un colloquio di lavoro, offrendo spazi ampi, aree comuni di relax, smart working, diventati ormai obbligatori per ridurre il turnover.”

Riconosce che queste iniziative spesso non sono sufficienti. La società e le persone sono cambiate: il lavoro ha perso il suo valore primario: “I giovani, specialmente nel Nord Italia, non hanno fretta di entrare nel mondo del lavoro per diventare indipendenti o formare una famiglia, poichè i genitori li supportano a lungo. Inoltre, la voglia di fare carriera e scalare socialmente è diminuita, con una preferenza per una migliore qualità di vita nel presente piuttosto che sacrifici per il futuro. Il ruolo delle imprese in questa trasformazione della società è cruciale. Con il Capitalismo, le imprese si sono sempre più distaccate dal territorio e dalle persone, focalizzandosi solo sugli interessi dei soci di capitale. Le persone sono diventate consumatori insoddisfatti e costantemente alla ricerca di nuovi beni.”

La domanda chiave diventa: come possiamo uscire da questa situazione e trarre il meglio da ogni periodo senza subire gli aspetti negativi? Angelini sottolinea che la soluzione è complessa e non può essere risolta da singole imprese. Potrebbe inserirsi in un nuovo approccio umano alla natura, alle risorse limitate e agli squilibri globali: “Le singole imprese possono fare molto, e qui entra in gioco il Welfare Aziendale.”

Welfare Aziendale come Chiave per il Cambiamento

È necessario cambiare il rapporto tra impresa e dipendenti, eliminando completamente la separazione tra le due entità. Le imprese devono aprirsi di più ai lavoratori, essere trasparenti nella gestione, coinvolgere i dipendenti nella vita aziendale – afferma Angelini – Ciò richiede formazione, momenti di condivisione, definizione di obiettivi aziendali e suddivisione degli utili basata sui meriti, non sull’anzianità.”

In questo senso, il Welfare Aziendale svolge un ruolo fondamentale, secondo Angelini, consentendo la suddivisione dei dipendenti in categorie omogenee, stabilendo obiettivi e premiando il raggiungimento di tali obiettivi. Non riguarda solo il denaro, ma la realizzazione personale attraverso il coinvolgimento nella definizione e nel raggiungimento degli obiettivi: “Lavoratori realizzati, impegnati in team, parte di un gruppo vincente, con opportunità di crescita professionale e personale, rappresentano la migliore risorsa per un’azienda. La trasparenza porta a risultati migliori, attrae nuovi talenti e riduce il turnover, sia per i quadri che per gli operai.”

Angelini riflette sul fatto che questo processo è delicato e richiede che le aziende comprendano bene la propria posizione rispetto al settore e al territorio, stabilendo obiettivi realistici: “Tuttavia, è una sfida necessaria e coinvolgente che tutte le aziende, anche le più piccole, devono affrontare.”

Attraverso il Welfare Aziendale, le aziende possono andare oltre il valore economico delle persone, indirizzando i premi in direzioni specifiche e coinvolgendo i dipendenti in questo processo.

Mediatip e Welfare Group: Partner per il Cambiamento

Mediatip e Welfare Group vogliono essere partner per le imprese, offrendo consulenza e supporto tecnico per implementare strategie di Welfare Aziendale vincenti” conclude Angelini, evidenziando il proprio impegno a facilitare il cambiamento e la creazione di nuovi modelli di lavoro coinvolgenti e sostenibili.