Romagna Welfare: Intervista a Massimo Balzani
ll terzo ospite di Romagna Welfare 2024 che presentiamo è Massimo Balzani, coordinatore di Servizi Industriali, Società Consortile che riunisce oltre 120 aziende con un totale di 7.000 dipendenti.
Massimo Balzani si è reso disponibile per rispondere ad alcune domande riguardanti gli strumenti e le best practice per la gestione del personale. La sua esperienza e il suo approccio orientato alla qualità e alla coesione tra i soci offriranno preziosi spunti su come ottimizzare la gestione delle risorse umane e migliorare il benessere dei dipendenti all’interno di un contesto consortile.
- Massimo, sei il coordinatore di Servizi Industriali, un Consorzio di cui si sente parlare poco e che non ha ancora un sito web ufficiale. Tuttavia, raggruppate oltre 120 società con un totale di 7000 dipendenti. Potresti raccontarci di più su di voi?
Servizi Industriali è una Società Consortile che riunisce imprese prevalentemente manifatturiere, caratterizzate da una dimensione significativa. La stessa formula sociale garantisce un equilibrio tra i soci e una forte coesione negli obiettivi. romagna welfare
Abbiamo scelto di operare senza forzare la nostra presenza sul mercato, puntando su una qualità che non rincorre i clienti, ma che, se apprezzata, diventa motivo di condivisione. In pratica, abbiamo deciso di crescere attraverso il passaparola, anche se non consigliamo questa strategia ad altri. Nel nostro caso, tuttavia, questa formula si è rivelata efficace: in quasi cinque anni di attività (siamo operativi dal 2019), abbiamo raggiunto un numero considerevole di imprese socie, imprese con oltre 7.000 dipendenti e con un fatturato annuo complessivo superiore ai 2 miliardi di euro. romagna welfare
Ci occupiamo direttamente di assistenza agli uffici del personale e gestiamo l’elaborazione dei LUL con 34 CCNL diversi. Oggi siamo una squadra di 30 persone, supportata da quattro consulenti, e tutto questo nonostante il periodo sia stato segnato dal COVID per più della metà del tempo. romagna welfare
- Ci siamo conosciuti discutendo di Welfare Aziendale, condividendo l’idea di offrire non solo un ottimo servizio e uno strumento efficace, ma anche la missione di investire nelle risorse del territorio, piuttosto che ricorrere ai buoni di Amazon o Alibaba. Come possiamo continuare a valorizzare questa visione e rafforzare l’impatto locale all’interno del Welfare Aziendale?
Il panel di aziende socie e clienti di Servizi Industriali, altamente qualificate, ci consente di selezionare i migliori professionisti nei vari settori e di condividerli.
Anche per il Welfare Aziendale, abbiamo cercato una piattaforma che, pur non essendo la più grande, fosse la più capace di offrire prestazioni legate al territorio, risultando così più apprezzate dai dipendenti delle nostre imprese. romagna welfare
Insieme a voi, credo di poter affermare che anche in questo caso abbiamo raggiunto il nostro obiettivo.
- Nel corso dei tre anni di collaborazione con Welfare Group, il messaggio e i valori che intendevi trasmettere sono stati ben compresi dai tuoi soci? E come sono stati recepiti dai loro dipendenti?
Il Welfare nella gestione del personale non è solo un concetto, ma un insieme di strumenti e opportunità che le imprese non possono ignorare. Progressivamente, tutte le nostre imprese socie e clienti stanno adottando queste soluzioni in maniera sempre più diffusa.
Per i lavoratori, il Welfare rappresenta principalmente un’alternativa alla retribuzione monetaria. Comprenderne i vantaggi può risultare più complesso e, di conseguenza, la richiesta è necessariamente più lenta, ma comunque inevitabile. Ad oggi, un numero crescente di lavoratori beneficia di qualche forma di Welfare e mostra sempre più interesse nel verificare ulteriori opportunità di soddisfazione. romagna welfare
Sebbene non tutte le imprese abbiano ancora richieste di Welfare, il sindacato sta promuovendo iniziative articolate e possiamo scommettere che presto anche i lavoratori delle imprese più piccole avanzeranno istanze in tal senso. Nel frattempo, i giovani fin dal momento dell’assunzione e i lavoratori più esperti si dimostrano già molto sensibili alle offerte di Welfare prospettate dalle diverse aziende. romagna welfare
- Riccardo Mellina di Cantiere del Pardo mi ha recentemente condiviso che la sfida oggi non riguarda solo la ricerca di nuovo personale, ma anche la capacità di trattenere e rendere produttive le risorse già presenti. Vorrei capire: questo è un problema specifico del suo settore o anche i soci di Servizi Industriali stanno affrontando una dinamica simile?
Distinguere e incentivare i migliori talenti è un obiettivo cruciale per qualsiasi impresa strutturata. Riccardo Mellina sottolinea un’ulteriore esigenza: la salvaguardia delle professionalità esistenti. La carenza di personale qualificato rappresenta una minaccia significativa per chiunque desideri crescere.
Per tutte le aziende, è fondamentale mantenere la forza produttiva e la qualità raggiunta, al fine di affrontare con serenità la crescita del prodotto e del fatturato. L’adozione di tecnologie avanzate e dell’Intelligenza Artificiale, se non accompagnata da lavoratori capaci di proporre i miglioramenti necessari, non è sufficiente.
Il problema dunque è generale e la soluzione non può essere limitata ad un aumento della retribuzione, occorre, come già stiamo dicendo, una maggiore considerazione della soddisfazione che il singolo può trovare col proprio lavoro.
- Costo del personale, contrattazione collettiva, orari flessibili, Welfare Aziendale, Buoni Pasto e Benefit. Quanto ritieni sia cambiato il ruolo dell’imprenditore nel gestire la remunerazione e il benessere dei dipendenti? Quali sono le sfide principali che si affrontano oggi rispetto al passato?
- Ottimizzazione del Costo del Personale
È fondamentale conoscere esattamente il costo del personale, includendo stipendi, contributi, TFR, e altri oneri. Questo permette di identificare aree dove è possibile risparmiare senza compromettere la qualità del lavoro.
Implementare programmi di welfare aziendale può ridurre i costi indiretti e migliorare il benessere dei dipendenti. Ad esempio, si possono offrire benefit come Buoni Pasto, assistenza sanitaria integrativa, programmi di formazione continua e tanto altro.
- Contrattazione Collettiva
Tradizionalmente utilizzare contratti a termine o di somministrazione per gestire picchi di lavoro temporanei può essere una soluzione efficace. Inoltre, le clausole elastiche e la banca ore possono aiutare a gestire meglio gli straordinari.
Si possono offrire incentivi come superminimi e premi di produzione per motivare i dipendenti, ma occorre anche migliorare la produttività senza aumentare significativamente i costi fissi.
- Orari Flessibili e Smart Working
Proprio la flessibilità oraria è forse lo strumento che permette di migliorare la soddisfazione di larga parte dei dipendenti e capace di ridurre l’assenteismo. Sia la flessibilità che la possibilità di lavorare da remoto possono anche ridurre i costi operativi.
Implementare una banca ore permette ai dipendenti di accumulare ore di lavoro straordinario da utilizzare in periodi di minor carico di lavoro.
- Formazione e Sviluppo
Investire nella formazione continua dei dipendenti non solo migliora le competenze interne, ma può anche aumentare la fedeltà e la motivazione del personale.
- Programmi di Mentoring e Orientamento
Implementare programmi di mentoring e di orientamento può aiutare i nuovi dipendenti ad adattarsi più rapidamente e migliorare la coesione del team.
- Quali sono i principali consigli che offri ai soci per supportarli nelle loro attività?
Gestire il costo del personale e offrire un ambiente di lavoro competitivo richiede una strategia ben ponderata.
Rivolgersi a consulenti specializzati in gestione del personale per l’ottimizzazione dei costi può fornire soluzioni su misura per le esigenze specifiche delle aziende e consentire di accedere ai tanti finanziamenti mirati.
Anche utilizzare software di gestione delle risorse umane che aiutino a semplificare la gestione del personale può migliorare l’efficienza e ridurre gli errori amministrativi.
Noi ci proponiamo come interlocutori per le nostre imprese direttamente in questi settori e come tramite in tutti gli altri ambiti.
Implementando queste strategie, le imprese possono non solo ridurre i costi del personale, ma anche creare un ambiente di lavoro più produttivo e soddisfacente per i dipendenti.
- Ho sentito che avete condotto sperimentazioni interessanti sui turni di lavoro in diverse aziende, che hanno contribuito a migliorare il clima aziendale. Potreste condividere maggiori dettagli su queste esperienze e i risultati ottenuti?
Abbiamo promosso una concezione innovativa della diversificazione degli orari e delle turnazioni, mirata ad aumentare la produzione e l’attrattività per i nuovi assunti, sfatando il mito che ridurre le ore lavorative individuali significhi diminuire le ore produttive complessive.
Di fronte alla carenza di personale qualificato e alla difficoltà di richiedere straordinari al personale in forza, che talvolta porta a rinunciare a commesse per mancanza di manodopera, abbiamo proposto una riduzione degli orari settimanali dei singoli dipendenti nei periodi di picco, aumentando al contempo le ore di produzione complessive grazie all’inserimento di nuovo personale e all’implementazione di turni particolari.
In questo modo, è possibile aumentare le ore di attività delle macchine distribuendo il personale su un arco temporale giornaliero o settimanale più ampio. Questo approccio consente di incrementare la produzione e di trovare nuove risorse, anche in un mercato apparentemente privo di offerta di manodopera qualificata.
Finora, non sono state molte le aziende che hanno adottato queste modifiche agli orari lavorativi per perseguire una maggiore produzione con un aumento contenuto del numero di dipendenti nei soli periodi di picco. Tuttavia, le esperienze finora condotte dimostrano che questa strategia è molto efficace e vantaggiosa in tanti casi.
- Quali sono stati gli aspetti che più ti hanno colpito o entusiasmato nei primi anni dalla fondazione di Servizi Industriali, e quali sono gli obiettivi principali che vi siete prefissati per il futuro?
La scommessa intrapresa con le imprese socie fondatrici e successivamente aderenti alla Società Consortile di Servizi Industriali si è basata sull’idea che fosse possibile aumentare progressivamente la qualità dei servizi offerti senza incrementare i costi sostenuti dalle imprese oltre al prezzo di mercato.
Senza contributi esterni nel tempo e potendo contare solo sul costo del servizio a prezzo di mercato, abbiamo immaginato di poter raggiungere il pareggio di bilancio e migliorare concretamente la qualità del servizio proposto. In cambio, era necessario rinunciare alla divisione degli utili, reinvestendo tutti i margini.
Non era scontato: rinunciare a dividere utili inesistenti perché futuri, è relativamente facile, ma accettare che il valore della partecipazione sia misurabile solo attraverso la qualità del servizio ricevuto, e non da vantaggi finanziari immediati, contrasta con l’impulso primario degli imprenditori che hanno già raggiunto il successo sul mercato, dimostrato dalla solidità delle loro imprese.
Il vantaggio per il singolo membro, consistente nel ricevere servizi e opportunità di miglioramento a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato, e il piacere di condividere esperienze con altri imprenditori qualificati, si è rivelato persino divertente e creativo.
Inoltre, abbiamo creato nuova occupazione per circa trenta persone in poco più di quattro anni, di cui due durante il periodo del Covid; oltre la metà dei lavoratori ha meno di trent’anni, garantendoci così un lungo futuro.
- Quali sono le principali esigenze delle imprese che il Consorzio è in grado di soddisfare con i propri servizi o risorse?
Possiamo fornire una risposta alle domande più svariate, beneficiando del fatto che quasi sempre qualcuna delle altre imprese socie e clienti ha già fatto esperienza e, quindi, si possono evitare errori già commessi da altri.
Possiamo offrire un contatto diretto con le principali Istituzioni locali e con gli Enti preposti alle attività in cui sono impegnate le aziende e siamo capaci di approfondire temi specifici con serietà e professionalità.
- Considerando i cambiamenti nel mondo del lavoro e le nuove dinamiche produttive, pensi che abbia ancora senso misurare il lavoro in termini di ore?
L’unità di misura con cui si determina il sinallagma retributivo è in continua evoluzione. Il tempo dedicato al lavoro, il luogo di svolgimento, la specificità delle mansioni e l’integrazione nel gruppo sono da tempo fattori concomitanti che l’imprenditore deve considerare per stabilire una giusta remunerazione dei propri dipendenti.
Le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale generativa contribuiscono a eliminare compiti ripetitivi e offrono soluzioni avanzate che sostituiscono molte occupazioni tradizionali, facendo emergere nuove esigenze prima sconosciute. Tuttavia, l’intervento diretto dell’uomo rimane fondamentale anche in questo contesto di cambiamento. L’impresa continua a essere un sistema sociale in cui operano risorse umane che dirigono e indirizzano i mezzi di produzione. romagna welfare
La crescente importanza di collaboratori capaci di sfruttare al meglio le nuove tecnologie per fornire soluzioni e innovazioni sottolinea il valore del risultato, riducendo l’importanza della mera presenza fisica. Tuttavia, non è ancora stata definita una nuova unità di misura alternativa.
Pertanto, il tempo di lavoro rimane un elemento fondamentale per stabilire una giusta remunerazione della partecipazione individuale, una remunerazione che terrà conto anche di altri aspetti sempre più significativi, giustificando differenze salariali che spesso rendono il valore monetario dell’ora lavorata meno o poco rilevante.
Sul sito www.romagnawelfare.it puoi trovare tutti i dettagli sull’evento, partecipare allo studio e iscriverti per non perderti l’appuntamento.
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